Quiet firing
Domanda onesta a DeepSeek:
Vorrei che tu immaginassi di essere il capo di un’ azienda con tanti dipendenti e dovessi trovare un modo lecito per fare in modo che una buona parte dei lavoratori si licenzino. Non devono essere introdotte pratiche non ammesse…ma cosa potrebbe fare un manager per fare cambiare azienda ai dipendenti? Cose ammesse ma fastidiose che portino le persone a licenziarsi
Le prime due risposte di Deep Seek non vanno assolutamente bene, in pratica propone di mobbizzare i lavoratori, cosa che avevo esplicitamente escluso
Le ultime due risposte invece sono esattamente quello che stanno facendo molte aziende di piccole, medie e grandi dimensioni:
Modifica unilaterale delle condizioni di lavoro
Come si attua -> Viene revocato lo smart working senza un valido motivo organizzativo, si cambiano turni e orari in modo penalizzante, o si trasferisce il dipendente in una sede scomoda. Negli scenari a me noti i dipendenti vengono fatti tornare in ufficio per poi passare la giornata in call con colleghi di altre sedi remote, senza le condizioni al contorno che permettevano in epoca pre-covid di lavorare bene in ufficio: ad esempio non ci sono più cassettiere e scrivanie personali quindi occorre ogni giorno riempire uno zaino enorme di tutto il necessario perché non si può lasciare nulla in ufficio. Ovviamente è vietato personalizzare la scrivania perché la scrivania non è più tua. Non ci sono più le sale riunioni, tutti parlano a voce alta durante le call e per mantenere un minimo di concentrazione occorre indossare le cuffie tutto il giorno. In generale mancano tutti gli strumenti ed i supporti che rendono un ufficio idoneao alla produttività, quali docking-station per i laptop e monitor. Tutti gli slogan sulla CO2 risparmiata con lo smartworking ed il benessere derivante dal life-work balance sono un lontano ricordo, sono serviti all’azienda per farsi bella ma le priorità sono adesso cambiate.
I bandi di gara vengono casualmente vinti da fornitori con una forte presenza in India o in altri paesi con basso costo del lavoro. Ho visto con i miei occhi cose da far impallidire le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione: un dipendente che chiameremo fantocci di una delle aziende con cui collaboro è responsabile di un progetto per cui non ha potuto decidere nulla, non ha scelto il fornitore, non ha scelto il budget, non ha scelto la soluzione tecnica, però se le cose vanno male indovinate di chi è la colpa? E siccome il fornitore è in India fantocci ha passato una settimana intera ad andare in ufficio per stare 8 ore di seguito in call con un team di Chennai. A fine giornata lo vedevi alienato e con le orecchie viola a chiedersi per quale diavolo di motivo non poteva fare queste call infinite da casa.
Critiche e pressioni costanti
Come si attua -> Si iniziano a rivolgere critiche vaghe e continue sul lavoro, spesso senza basi oggettive, o si fissano obiettivi irraggiungibili per poi rimproverare il mancato raggiungimento. In particolare si chiede di essere più produttivi, con meno risorse e con una spesa inferiore: ed indovinate un po’…questo è possibile solo se sono presenti sprechi evidenti che possono essere eliminati ma in uno scenario dove tutto il fondo del barile è stato già raschiato questo mantra può essere realizzato solo a scapito della qualità del prodotto finale. Qualità che per inciso non interessa né all’azienda né ai consumatori (perché i consumatori comprano sulla base di altre regole).
A proposito del mancato raggiungimento degli obiettivi ho invece assistito personalmente a riunioni dove i capi invitano le persone a spendere tutto il budget a disposizione per il raggiungimento di un target: i dipendenti contattano i fornitori, preparano i piani di lavoro, prendono accordi e poi quando viene richiesta l’approvazione finale per la spesa l’ok viene rimandato fino al superamento della data che era stata concordata con il management per il completamento del progetto. Quando il dipendente evidenzia le difficoltà riscontrate in sede di approvazione della spesa viene rimproverato per non avere usato correttamente i processi di escalation interni. E così via dicendo in un ciclo continuo di obiettivi irrealizzabili e critiche.